Attico LL
Il progetto trasforma il secondo piano e il sottotetto di un edificio del XIV secolo situato nel centro storico di Padova, a pochi passi dal complesso museale degli Eremitani e dalla Cappella degli Scrovegni.
L’intervento nasce da un processo di sottrazione volto a riportare alla luce la struttura originaria dell’edificio. Le superfici vengono liberate dalle stratificazioni più recenti, dai rivestimenti, dagli intonaci, e dai cartongessi sovrapposti durante le ultime ristrutturazioni, rivelando le murature in laterizio e la struttura lignea della copertura. Mattoni, travi e irregolarità costruttive vengono lasciati visibili senza timore o vergogna, denunciando le tracce del tempo e delle trasformazioni accumulate nei secoli.

All’interno di questo spazio nudo ed essenziale si inserisce un unico elemento contemporaneo: una superficie lucida e specchiante che attraversa gli ambienti come un nastro continuo. Questo sistema integra le dotazioni impiantistiche e organizza le principali funzioni domestiche, lasciando spazio alle superfici e ai materiali originali, valorizzandoli attraverso luci e riflessi, in antitesi con la ruvidità e l’opacità della materia antica.
- Tipologia residenziale
- Luogo padova
- Anno 2025
- Dimensione 250 mq

Il pavimento in iroko massello a spina di pesce è stato mantenuto e “ritagliato” secondo la nuova distribuzione degli spazi, mantenendo una relazione con il materiale attraverso i portoni in legno scorrevoli che delimitano il salone centrale e richiamano gli antichi portoni lignei dei palazzi storici.
Il blocco dei bagni, l’isola della cucina e il tavolo da pranzo sono realizzati in marmo francese Noir Saint Laurent e si adagiano all’interno dello spazio come elementi monolitici, creando delle masse scure di pietra che impreziosiscono gli ambienti. Le camere da letto reinterpretano lo stesso principio, soprattutto per la camera dei bambini è stato scelto un linguaggio più giocoso e colorato, mantenendo pur sempre il contrasto tra la matericità storica dell’edificio e gli elementi contemporanei del progetto.

La planimetria mantiene la struttura tipica dei palazzi nobiliari, con un salone passante a doppia altezza attorno al quale si distribuiscono gli ambienti. Al centro del salone è sospeso un soppalco che collega gli ambienti del sottotetto: completamente rivestito in lamiera riflettente, appare come un volume leggero che galleggia tra le murature storiche, amplificando visivamente la percezione dello spazio.
Sul lato della zona notte, un corridoio attrezzato con armadiature e specchi conduce alla camera padronale con bagno privato, a due ulteriori bagni completi e alla camera dei bambini. Quest’ultima è concepita come uno spazio flessibile: una parete mobile consente di dividerla in due stanze indipendenti, mentre piccoli soppalchi sfruttano l’altezza della copertura per ospitare ulteriori posti letto.
Sul lato opposto si sviluppano gli ambienti conviviali. La cucina, organizzata attorno a un’isola centrale, dialoga con la zona pranzo del salone, mentre il soggiorno si apre verso una sala cinematografica più raccolta. Da qui una scala nascosta conduce al livello superiore, dove si trovano una lavanderia con bagno di servizio, una palestra su soppalco affacciato sul salone e un’ulteriore camera con bagno privato.
- Crediti fotografici Lea Anouchinsky
- Progetti collegati Casa ZT
















